SIRTI: FALSA PARTENZA!
La Sirti non sta rispettando i termini dell'intesa emersa il 3 agosto sulla cassa
integrazione firmata da Fim e Uilm, e non dalla Fiom che pur approvando l'ipotesi, ha
vincolato la firma alla preventiva consultazione e voto dei lavoratori (vedi verbale allegato
all'accordo Ministeriale).
La Fiom ha chiesto agli altri sindacati di consultare e verificare unitariamente il mandato
dei lavoratori prima della eventuale operatività dell'accordo, richiesta che è stata purtroppo e
infaustamente respinta dalle altre organizzazioni sindacali e dalla Sirti.
La Fiom ritiene strumentali, inutili e fuorvianti ogni polemica sul Coordinamento RSU che
Fim e Uilm stanno facendo (nell'incontro del 26 luglio nulla era stato firmato, come certifica il
verbale ministeriale di quell'incontro, e fin che non c'è firma non c'è accordo).
In queste ore la Sirti, senza né attendere né fissare la calendarizzazione degli incontri
territoriali con le RSU e le organizzazioni sindacali (neanche con quelle che hanno firmato), utili a
definire le modalità della messa in cassa integrazione dei lavoratori, ha agito unilateralmente
forzando i tempi e venendo meno agli impegni assunti in diversi punti.
Di fronte a questo atteggiamento la sola Fiom è comunque intervenuta, con il senso di
responsabilità che la distingue, per chiedere il rispetto dei termini dell'ipotesi d'intesa,
recuperando alcune situazione estreme di lavoratori messi in cassa mentre erano ancora nei
cantieri a lavorare o mentre stavano in ferie, condizione questa contraria alla lettera e allo spirito
dell'accordo. Oltre a sollecitare la fissazione degli incontri territoriali.
È la dimostrazione che era necessario prendere un minimo di tempo, sia per consultare e
informare i lavoratori, sia per fare gli incontri territoriali operativi con i delegati RSU e
sindacalisti.
La Sirti ha fatto una brutta e falsa partenza, che ora rischia di compromettere e complicare,
se non tempestivamente recuperata, una futura positiva gestione di questa difficile e delicata
crisi, iniziata nel 2009 e ora giunta nella sua fase più acuta. La difesa del lavoro è una priorità per
il sindacato, ma questa va fatta nel pieno rispetto dei lavoratori e delle norme che ne regolano i
rapporti di lavoro.
La Sirti deve calendarizzare subito gli incontri locali e rispettare gli impegni assunti.
La FIOM-CGIL come sempre attuerà tutte le azione e le iniziative del caso,
nell'interesse dei lavoratori e delle prerogative in capo alle RSU e alle organizzazioni
sindacali ad ogni livello come da leggi e contratti.
Come programmato il 2 e 3 settembre la FIOM farà la consultazione referendaria
sull'ipotesi d'accordo.
FIOM NAZIONALE
Roma, 6 agosto 2010